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Il sapone fatto in casa, la guida

saponette prodotte artigianalmente

Oggi sul nostro blog proponiano un articolo insolito per il suo genere, ma pur sempre inerente alla nostra professione. Cari lettori, sapete come si produce il sapone?

Nelle righe che seguono proveremo a soddisfare questa curiosità, spiegandovi da dove nasce il sapone, per poi arrivare a darvi qaulche consiglio pratico per chi volesse cimentarsi a produrre il sapone fatto in casa.

Prima di tutto qualche breve cenno storico: già nel 3000 a.C. abbiamo testimonianze dai babilonesi dell’esistenza di un prodotto simile al sapone. Furono ritrovate delle anfore di argilla con inciso sopra la ricetta di quello che contenevano. Seguirono anche gli Egizi, i Greci e i Romani per poi arrivare agli arabi che furono i primi ad utilizzare la soda caustica per ottenere il sapone.

Il processo di saponificazione è una reazione chimica tanto semplice quanto antica. La materia grassa viene trasformata in sapone dall’azione della soda caustica diluita in un liquido, che può essere acqua, latte, olii essenziali e persino la birra sgasata nei casi più stravganti.

La soda, o idrossido di sodio, è un materiale alcalino estrememnte reativo, motivo per cui è indispensabile utilizzare la massima cautela nel maneggiarlo. Durante la reazione di saponificazione, la soda sparisce del tutto. Ciò significa che ottenere un sapone naturale senza l’impiego della soda caustica è impossibile, ma allo stesso  tempo, il sapone che si ottine e è privo di soda, poichè si è consumata tutta durante la reazione.

Tra i vari metodi utilizzati, ne ricordiamo due:

il metodo a caldo“, dove le sostanze (materia grassa e soda caustica) vengono fatte bollire fino a reazione completata, ovvero fino a quando le goccie di grasso non sranno scomparse e si formeràuna schiuma densa in superficie. Una volta solidificato il prodotto è immediatamente utilizzabile.

il metodo a ferddo“, a differenza da quello sopra riportato, permette di ottenere un prodotto di maggiore qualità, questo accade perchè le proprietà organolettiche della materie grasse impiegate, come gli olii essenziali, non vengono alterate.

Il prodotto ottenuto da questa reazione deve però “riposare” fino a quando la soda non sarà completamente neutralizzata, aspettando che il processo di saponificazione sia giunto al termine.

Nell’articolo che seguirà proveremo a schematizzare tutti i passaggi pratici necessari per ottenere un sapone naturale fatto in maniera artiginale.